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Ma chi me l’ha fatto fare… ?

Domanda frequente, devo darne risposta a chi me la fa e… quindi anche a me stesso.

Lavoro dipendente o Lavoro autonomo ? Potendo scegliere (ma di questi tempi ovviamente è solo utopia) sui piatti della bilancia potrei metterci: un orario fisso contro un orario molto flessibile; un mese di ferie contro “le ferie si prenderanno un’altra volta”; l’uscita dal lavoro con pochi pensieri contro poche uscite dopo il lavoro e molti pensieri (spesso notturni); uno stipendio sicuro ogni mese contro uno o più stipendi da lasciare nel conto… Chi vince ? Dopo un quadro simile, che si potrebbe arricchire di molti altri esempi, e soprattutto se non volete mal di testa o altro, la scelta cade naturalmente sul lavoro dipendente.

Siamo stati cresciuti con una frase propria della nostra cultura: “Studia, laureati e poi vedrai che troverai un buon posto, pubblico possibilmente…” niente da dire, qualsiasi genitore non può che sperare in un buon futuro per il proprio figlio/a, ma oggi le cose sono cambiate, probabilmente sono destinate a cambiare ancora di più. Mi piacerebbe che anche la nostra cultura cambiasse acquisendo maggiore sensibilità per chi lavora, onestamente, in proprio.

I due tipi di lavoro li ho provati entrambi, per fortuna, e per me il piatto da scegliere continua a essere quello del lavoro autonomo, anche se non nego di aver passato molti momenti difficili.

Il lavoro dipendente è lento, quello autonomo è più… rock!

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